Circolo Nautico Cavo

Isola d'Elba


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Attività 2010

 
Sono iniziate le attività sportive invernali del Circolo Nautico Cavo, che vedono impegnate l'imbarcazione Luni Blus al Campionato Invernale di Salivoli
e l'imbarcazione Ganzuria al Campionato Invernale di Punta Ala.
Di seguito i risultati.

Punta Ala Classifica LIBERA
Salivoli prova 1
Salivoli prova 2
Salivoli prova 3
Salivoli prova 4
 

 

5 GIUGNO

Trofeo Memorial Grappino
dei Fratelli della Costa

 

10-11 LUGLIO

" Regata di mezza estate"

al vincitore della quale sarà assegnato il

" IV° TROFEO CIRCOLO NAUTICO CAVO"

Bando di regata

Modulo d'iscrizione


Anche quest’anno il Circolo Nautica Cavo ha accolto con calorosa spontaneità i partecipanti alla regata Sociale, definita da sempre “Regata di Mezza Estate”, grazie all’appassionato impegno del suo Presidente, del Consiglio, del direttore sportivo e di tutto lo staff, (un grazie particolare a Martina per le sue capacità in Segreteria ed a Marco sempre disponibile sui pontili) le sedici imbarcazioni di cui molte sono giunte anche da molto lontano tanto da rendere “internazionale” l’evento per la presenza di una barca di Tallin.

Come sempre il canale di Piombino ha offerto un campo dl regata ideale e tecnicamente interessante grazie alla costante presenza del vento ed alle due stupende boe naturali quali le isole di Cerboli e Palmaiola.

Si sono date battaglia barche da sette a diciannove metri con caratteristiche diverse da regata pura a crociera, ma con il comune impegno a portare al meglio la propri imbarcazione dando così vita ad una regata entusiasmante.

Il percorso prevedeva, dopo il giro della boa di disimpegno, di raggiungere l’isola di Cerboli da lasciare a sinistra, tornare ad una boa di fronte a Cavo, fare rotta sull’Isola di Palmaiola da girare lasciandola a sinistra per tornare a Cavo dove il traguardo era posto di fronte al paese.

K9 il Vismara 50 dell’Arch. Spadolini ha fatto corsa a se distanziando fin dall’inizio tutti gli altri dimostrando una velocità non comune. Ottima anche la velocità di Nautilus Too, first 36,7 poi vincitore, di Snow Ball II Fat26 del CNCAVO e sorprendente quella di Zio Celeste il J24 del CVMM ottimamente portato. Nella bolina di ritorno verso il passaggio di Cavo la grande differenza la fa la potenza e velocità di Natali il Vismara  62 di Tallin che si è portato al secondo posto recuperando anche qualcosa su K9, ma senza mai impensierirlo. Gli ultimi due lati non mostrano cambiamenti se non il recupero di Ganzuria 969 Vismara 34 che anche nelle mani del nuovo proprietario ha espresso velocità non comuni.

L’arrivo, emozionante…fra le barche in rada davanti alla bella Cala delle Alghe, vedeva nell’ordine in tempo reale, K9, Natali, Nautilus Too, Ganzuria.

Durante il pranzo in un ristorante di Cavo veniva effettuata la premiazione con tutti i regalanti che godevano della festa offerta dal Circolo Nautico Cavo. In mancanza del Presidente assente per motivi personali, ma comunque anima dalla manifestazione procedeva alla premiazione il direttore sportivo Guido Burattini.

Grandi applausi alla consegna del Trofeo di Mezza Estate a Nautilus Too arrivata da La Spezia.

Premiati anche i primi arrivati delle tre classi partecipanti. Tutti alla fine si sono dati un “Arrivederci al prossimo anno”.

Classifica per classi

Classe 3 fino a 9,mt 1° ZIO CELESTE, 2° SNOW BALL, 3° BARAONDA.

Classe 2 fino a 12 mt. 1° NAUTILUS TOO, 2° GANZURIA 969, 3° SCACCIAPENSIERI.

Classe 1 oltre 12 mt. 1° K 9, 2° GILGAMESH, 3° OCEAN HARMONY.

 

17-19 SETTEMBRE

IV Trofeo di nord-est
Regata Nazionale Dinghy12'
17-18-19 settembre 2010

Bando di regata

Modulo d'iscrizione

Convenzioni Hotel

Convenzione traghetto

Classifica

Articolo riportato per intero come apparso su Dinghy News

Sì è vero, eravamo solo in 27. Pochi per una Nazionale, anche se di fine stagione, rispetto ai numeri del passato. Sì è vero, le meteo non sono state propizie ( sciroccata persa il sabato e maestralata tosta la domenica, che peraltro hanno causato rinvii e danni sui campi di regata di mezza Italia). Sì è vero, abbiamo corso un’unica prova venerdì con vento sui 12/13 nodi (arrivato a 15 alla fine) e  mare impegnativo. Però quell’unica prova è stata proprio bella. L’accoglienza del Circolo Nautico Cavo, splendida. L’atmosfera tra i dinghysti, armonica, amichevole, sorridente.

Cominciamo dai risultati. Paco Rebaudi ha vinto con autorevolezza e  grazie anche a questo risultato, si è  aggiudicato con margine per la seconda volta la Coppa Italia. Paco ha sviluppato un’ efficace tecnica di portare il Dinghy con vento forte, grazie alla quale  riesce a tenere “dritta” la barca compensando la sua “stazza leggera”. Il suo è tutto un bolinare sul filo del vento e  un lavorare di scotta, mantenendo velocità. E se a questo si aggiunge un’interpretazione intelligente del campo di regata e della corrente, a Cavo decisamente forte, non stupisce questa ennesima vittoria. Davanti a lui l’atletico Emanuele Tua, folgorato dalle prestazioni della vela  Quantum  che gli aveva prestato Fabrizio Cusin – temiamo non verrà restituita mai più -  e da  Vinz Penagini su un Plotzlich Barabba ritornato in forma smagliante grazie agli interventi del mago Macchiavello, maestro d’ascia in Rapallo, grande amico di Pinne, sotto la cui direzione ha magicamente eliminato le conseguenze dell’incontro ravvicinato con Behemot di D’Albertas andato in scena a Bracciano al Campionato Italiano.

Quarto posto per Filippo Jannello con Cicci, davanti all’amico, non per questo meno avversario, Aldo Samele Aquaviva su Canarino Feroce. Al sesto posto Ubaldo Bruni sul suo Lillia celeste, seguito da altri due Lillia: Big Foot di Marco Durli e Sempreverde di Carlo Bocchino, già vincitore della World Cup Moderni con l’olandese Pieter Bleeker, inseguiti  a loro volta da Baffina.

Da segnalare la bella prestazione di Antonella Alberici col suo Bonaldo Serena II, che è riuscita a resistere a metà classifica, vicina a concorrenti del calibro di Gaetano Allodi, fino a quando una strapuggiata non ha avuto la meglio e le ha fatto perdere posizioni preziose.

Da segnalare anche le incredibili planate sulla via del ritorno in porto, quando il Presidente del Comitato di Regata Carlo Tosi, uno dei preferiti della Classe,  aveva deciso di spedire tutti a terra a causa del vento in costante rinforzo.

Poco tempo in mare e molto a terra dunque in questa regata che chiude i giochi di una stagione particolarmente impegnativa, iniziata a Trieste con il borino. Ecco perché, complici i risultati del referendum arrivati tramite Dinghy News, distribuito in tempo reale dall’implacabile tesoriere Carlo Pizzarello, ci si è dedicati ampiamente al dibattito e alla libera circolazione delle idee. Temi sul tappeto? Dall’annoso problema del presunto dualismo legno/plastica, al  numero troppo alto di regate nazionali, ai costi delle trasferte, alla necessità di tutelare e incentivare l’attività locale, particolarmente vivace oggi nelle flotte adriatica, laziale e ligure ( elencate in ordine rigorosamente alfabetico a scanso di equivoci). Il tutto affrontato in modo  vivace e costruttivo, senza però mai scalfire l’atmosfera. Della serie che parlare, condividere, confrontarsi, è sempre e comunque un bene e impedisce l’insorgere di inutili, ingiustificati  e dannosi conflitti. Specie se il tutto avviene in una cornice come quella di Cavo, dove  accudire l’ospite dinghysta, è una  vera e propria missione per il Presidente  Ingegnere Tullio Casali  e il suo team. Dove il professore del cuore/ pescatore e musicista poliedrico Mario Mellini,  si fa in quattro per aiutare, e con lui i dinghysti oriundi Andrea Bianchi e Giovanni Tani. Dove non c’è che l’imbarazzo della scelta per mangiare bene, a iniziare dal Ristorante Sassi Rossi , teatro della sfiziosa cena ufficiale, che si è conclusa con la Dinghy Torta, buona sia da vedere, che da mangiare.

Menzione speciale per la premiazione, le cui coppe, piccole, belle  e d’argento, e il Trofeo a forma di vela, opera del Maestro Orafo aretino Alano Maffucci, con le relative riproduzioni in scala mignon,  hanno conquistato  il vertice della speciale  hit parade 2010 del buon gusto. Grazie Cavo. (Baffina)                   



Sono in fase di programmazione altre partecipazioni a manifestazioni di prestigio,
che nel corso della stagione, speriamo possano portare sempre più successi
e visibilità al nostro Circolo.
 
 


Il CNC ha partecipato con l'imbarcazione Ganzuria 969, alla
REGATA DELLE 151 MIGLIA
La regata che si snoda fra Arcipelago Toscano e La mitica Giraglia partendo da Marina di Pisa terminando a Punta Ala, nella sua prima edizione ha raccolto 53 partecipanti IRC /ORC.
Fra questi alcuni barche prestigiose: il maxi Sagamore, il Latini 52 .G, lo Scuderia 50 Altair3 e il nuovo VISMARA 50 K9 che oltre che arrivare terzo assoluto in classifica generale dietro a Sagamore e . G ha vinto la coppa per aver ottenuto il miglior tempo compensato al passaggio della Giraglia.
Noi di Ganzuria 969 CNCAVO abbiamo vissuto una regata un po’ segnata da qualche rottura di vele ed una scelta tattica proprio a casa nostra, …il passaggio a Punta Fetovaia all’Elba, che ci ha privato si una seconda piazza nella nostra classe che fino a quel momento era saldamente nelle nostre “vele”………
In pratica il vento, un robusto maestrale sui 13/14kn addirittura rinforzato dal giro intorno alla parte occidentale dell’Isola, arrivando in prossimità di Fetovaia si è trasformato in una grossa bolla d’aria e tutto il vento…… sparito per riapparire miglia più a sud in direzione di Montecristo.
I primi passati qualche tempo prima non avevano riscontrato nessun calo o quasi.
La stragrande maggioranza delle barche si è allontanata dall’Isola cercando di rimane nel vento. Lo stesso stavamo facendo anche noi perché quando sei con i primi…vai con i primi.
Se sbagliano non perdi niente.
Purtroppo altro piccolo inconveniente nell’ammainata del gennaker questo si attorcigliava allo strallo, impedendoci anche di issare il fiocco…….gli altri stavano allungando..ed allora “Questo è il destino che ci dice andate verso la costa” (fra l’altro a me piace).RISULTATO…
Fermi un paio di ore arrancando a 05/1kn verso un vento instabile che si allontanava sempre più. Dopodichè anche grazie ad un temporale nei paraggi siamo stati in grado di ripartire, ma ormai tutto era perso.
Bella discesa verso le Formiche di Grosseto con genn strallatissimo sempre al limite della straorza, ma col 969 che volava fino a 10, 4kn……
Una ottima risalita dalle Formiche a Punta Ala ci ha permesso di recuperare una decina di posizioni nonostante tutte le vicissitudini e il mio errore.
All’arrivo 17esimi in tempo reale primi delle barche IRC sotto i 12 mt……
Peccato, peccato davvero.
La barca, l’equipaggio ha dato il meglio..il tattico(io)ha commesso quell’errore ………
Alessandro d.
 


 

CNC, Circolo Nautico Cavo: chi è e cosa fa.

Il CNC, Circolo Nautico Cavo, è nato nel 1982, costituendosi come Associazione Sportiva Dilettantistica. Ad oggi ha circa 150 soci ed è proprietario di 3 pontili e relative attrezzature nel Porto turistico di Cavo, 120 posti barca attrezzati anche per le barche in transito, sia a vela che a motore, con acqua potabile ed elettricità in banchina.

Grazie alla sua collocazione geografica, a nord est dell’Isola d’Elba e a sole 6 miglia dalla costa continentale, il tratto di mare antistante Cavo è sempre ventilato e con gli isolotti dei Topi, Cerboli e Palmaiola, è anche una zona ideale per regatare, questo ha consentito al CNC di organizzare regate di portata nazionale e internazionale: Mumm30, Trofeo Amerigo Vespucci, Gran Premio d’Italia Categoria Off-Shore nel 1990, Campionato Italiano Dinghy.

Oltre ai servizi per il diporto e all’organizzazione di regate, il CNC è scuola vela FIV e possiede una flotta di Laser Bahia, i corsi sono tenuti in collaborazione con il Centro Nautico Utopia che ha sede da oltre 30 anni a Cavo.

Dalla sua fondazione, il CNC, ha ottenuto numerosi riconoscimenti in Italia e nel Mondo sia in ambito velico e sia di prestigio ai soci:

Campione del Mediterraneo classe Crociera, Tolone, 1984;

Nueve Large, Saint Tropez, 1993

Secondo posto alla "Copa del Re", Palma di Mayorca, 1997
Secondo posto Campionati del mondo classe IMS, , 1999
Campioni d'Italia classe IMS, 1998, 2000
Terzo posto nella classe Mumm30, per due anni
Quinto posto ai Campionati del Mondo 2001 Classe Mumm30, 2001

Premio nazionale UVAI (Unione Vela Altura Italiana) come “Miglior armatore” al socio Mario Mellini con “Snow Ball", 2003.

Trofeo accademia Navale e Città di Livorno:

1° Assoluto IRC Raggruppamento A

1° Assoluto IRC Raggruppamento A2

 

 

                                                        

 

Il paese di Cavo